Scritto e diretto da Michele Montresor
Lungometraggio 100% AI Genereted | durata 77 minuti
"Un viaggio epico e millenario attraverso la storia di Verona, dove i trionfi, le tragedie e le rinascite prendono vita attraverso gli occhi della città stessa, dal suo antico passato fino alle recenti Olimpiadi."
La Città dei Miracoli è un lungometraggio di 77 minuti che trascende il documentario tradizionale per diventare un'esperienza cinematografica viscerale. Dalle prime fondazioni nell'Età del Bronzo, passando per le gloriose arene romane, il fascino dell'epoca Scaligera e l'esilio di Dante, fino alle ferite del terremoto del 1117 e alle rivolte delle Pasque Veronesi. Il film attraversa il Novecento, celebrando la rinascita post-bellica e l'euforia dello scudetto, fino a proiettarsi ai giorni nostri con l'evento olimpico. È il ritratto di una comunità che cade, si rialza e si ricostruisce nei secoli.
La fondazione dell'insediamento originario attorno alla pietra sacra sul colle San Pietro.
L'arrivo di Roma, l'apertura del varco sotterraneo del tempio e la nascita ideale dell'Arena.
La caduta dell'Impero romano e l'arrivo di Re Teodorico nei giorni della battaglia contro Odoacre.
Carlo Magno ed il nipote Orlando al cantiere della Basilica di San Zeno.
Il governo di Cangrande della Scala e l'ingresso segreto dei Templari.
L'esilio di Dante Alighieri a Verona e la genesi della Divina Commedia.
Le origini reali della faida tra Montecchi e Cappelletti.
Il giovane Mozart suona nella Chiesa di San Tommaso e libera la musica sacra dai monopoli romani.
La verità del cielo e i rischi dell'Inquisizione per Galileo Galilei.
Il Congresso della Restaurazione a Palazzo Canossa segna il destino dell'Europa.
La drammatica piena dell'Adige che distrugge la città lasciando intatta la forza di ricostruire.
Il dialogo malinconico in Piazza Erbe tra Emilio Salgari e Berto Barbarani.
I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il rifugio nelle cantine e la successiva liberazione.
Tra sport e spettacolo la città si trasforma nella capitale dei sogni.
La risposta musicale della gioventù dai balconi che sfrutta la tecnologia per restare unita.
La convergenza finale verso le Olimpiadi in Arena, sigillo contemporaneo della città resiliente.
L'intera opera è realizzata utilizzando le più avanzate reti neurali di Intelligenza Artificiale generativa per video, foto ed audio, permettendo la messa in scena di svariate epoche storiche.
Questo approccio ha consentito di produrre un kolossal multimillenario ad impatto zero sul territorio, abbattendo interamente i costi proibitivi di costumi, logistica, set tradizionali e ricostruzioni digitali classiche.
L'innovazione tecnologica è rigorosamente subordinata alla verità storica. La stragrande maggioranza delle immagini è stata creata partendo da un'estesa ricerca filologica basata su studi accademici ed archivi. Tuttavia, il progetto mantiene un'anima profondamente artistica: pur muovendosi su queste solide basi storiche, l'opera si concede alcune necessarie licenze poetiche.




L'AI ha permesso a diversi personaggi storici (Dante, Emilio Salgari, Berto Barbarani) e figure della tradizione popolare di prendere vita con rispetto filologico.
La tessitura emotiva dell'opera vede la collaborazione di eccellenze musicali (Federico Secondomè, The Foolz con la canzone "Non sei Romeo") affiancate da video editor, fonici e sound designer del territorio.
L'uso dell'AI generativa consente di proteggere e dare dignità finanziaria alle maestranze coinvolte.
Questo progetto d'avanguardia serve ad attrarre le risorse necessarie per finanziare future opere dal vivo tradizionali.
Pianificazione di una Premiere di lancio a Verona con successiva disponibilità per eventi culturali estivi e circuiti didattici.
L'opera ha già conquistato la semi finale ufficiale al Flickers' Rhode Island International Film Festival (uno dei più storici ed influenti festival indipendenti del Nord America, nonché evento qualificante per i premi Oscar) ed è attualmente in lizza per partecipare ai seguenti concorsi:
"Le pietre di Verona non sono mute; testimoniano secoli di ingegno, sangue, arte e resilienza. Volevo raccontare l'anima della mia città non come una sterile lezione di storia, ma come un'epopea corale ed emozionante. Questo film nasce dall'urgenza di connettere le generazioni: mostrare ai più giovani da dove veniamo ed onorare la memoria di chi ha costruito le fondamenta su cui oggi camminiamo. È una lettera d'amore a Verona, alla sua capacità inesauribile di generare meraviglia e di compiere, in ogni epoca, i propri miracoli."
Michele Montresor
Sito: www.lacittadeimiracoli.com
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